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Bertolé: “Da 25 anni aiutiamo i Comuni a essere attori di salute pubblica”. A Roma il Meeting nazionale della Rete Città Sane – OMS il 5 e 6 Maggio
«Da 25 anni la Rete Città Sane aiuta i Comuni a riconoscersi come attori di salute pubblica. Oggi celebriamo un percorso importante, ma soprattutto rilanciamo una responsabilità: costruire città che sappiano prevenire, includere e prendersi cura delle persone». Con queste parole il presidente Lamberto Bertolé accompagna il lancio del XXIII Meeting Nazionale della Rete Italiana Città Sane – OMS, in programma il 5 e 6 maggio 2026 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma. Un appuntamento che quest’anno coincide con una ricorrenza particolarmente significativa: i 25 anni di attività della Rete, nata nel 2001 e oggi punto di riferimento nazionale per il ruolo dei Comuni nella promozione della salute pubblica
Il titolo scelto, “Città che si prendono cura. 25 anni di impegno per la salute urbana”, sintetizza bene il senso di questa edizione: non una semplice celebrazione, ma un’occasione per riaffermare che la salute non è un tema esclusivamente sanitario, bensì un bene comune che si costruisce nei territori, attraverso politiche integrate, attenzione ai determinanti sociali e ambientali, partecipazione e alleanze tra istituzioni, ricerca, terzo settore e mondo produttivo. La Rete rappresenta oggi oltre 13 milioni di cittadini e in questi anni ha promosso scambi di buone pratiche, formazione e progettazione condivisa, contribuendo a rendere la salute un principio sempre più trasversale nelle politiche locali
Il Meeting si aprirà martedì 5 maggio con i saluti istituzionali di Lamberto Bertolé, del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e di Kira Fortune, Regional Advisor of Healthy Cities dell’Ufficio regionale OMS Europa, a conferma del profilo nazionale e internazionale dell’iniziativa Il programma dell’edizione 2026 è curato da Francesco Caroli, coordinatore nazionale della Rete Italiana Città Sane – OMS.
La prima giornata sarà dedicata ai grandi temi della salute urbana contemporanea. Tra gli interventi annunciati figurano Giancarlo Carbonetti dell’ISTAT, che presenterà strumenti e dati sul disagio socio-economico a livello sub-comunale; Ilenia Grieco, con un approfondimento sul rapporto tra ristorazione, scuola e salute urbana; Stefano Capolongo del Politecnico di Milano, sul tema dell’urban health e della città salutogenica; Edoardo Zanchini di Roma Capitale, sulla strategia di adattamento climatico; e Francesca Romana Lenzi, che affronterà la relazione tra digitale, servizi e benessere urbano
Nel pomeriggio spazio anche ai contributi tematici dei partner, con Antonio Modola di AstraZeneca sulla sostenibilità in sanità, Federica Alberti della Wellness Foundation sul valore delle alleanze che generano salute, e Francesca Bordignon di Lundbeck Italia sul tema della salute del cervello come priorità condivisa. A seguire, la Lectio Magistralis di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, dedicata all’importanza delle politiche urbane integrate nella tutela della salute
La giornata del 5 maggio proseguirà poi con la presentazione dei progetti candidati all’Oscar della Salute 2026, riconoscimento alle esperienze più innovative promosse dai Comuni italiani, e con l’Assemblea nazionale della Rete, riservata ai soci
Mercoledì 6 maggio il Meeting si aprirà con la presentazione del volume “Fare Salute. Esperienze e ruolo delle città italiane”, con Lamberto Bertolé, Barbara Funari e Francesco Caroli. Seguirà una sessione dedicata al contributo dei Comuni alla salute urbana e un intervento di Massimo Amati di ACasaLontaniDaCasa OdV sul tema della mobilità sanitaria in Italia. In chiusura di mattinata si terrà il confronto su “Le alleanze per la salute del futuro”, moderato da Raffaella Cesaroni di Sky TG24, prima della premiazione finale dell’Oscar della Salute 2026
Il Meeting 2026 si colloca inoltre nel quadro della Fase VIII della Rete Europea OMS, fondata sui pilastri Persone, Luoghi, Partecipazione, Prosperità, Pianeta, Pace e Preparazione, e porterà al centro questioni oggi decisive per le città: prevenzione, salute mentale, contrasto alla solitudine, qualità dello spazio pubblico, invecchiamento attivo, sostenibilità, salute dei bambini e nuove alleanze tra pubblico e privato per il benessere delle comunità
Accanto alla Rete e a Roma Capitale, il programma segnala anche un ampio sistema di contributi scientifici e istituzionali, tra cui Fondazione GIMBE, Società Italiana di Pediatria, SISMeS, Università LUISS Guido Carli, Università di Roma Foro Italico, ANCI, Cittadinanzattiva, Federsanità, Health City Institute, Save the Children, Ministero della Salute e altri soggetti del mondo accademico e civico. L’evento è realizzato inoltre con il contributo non condizionato di Lundbeck, Wellness Foundation e AstraZeneca
A 25 anni dalla sua nascita, la Rete Italiana Città Sane – OMS torna dunque a riunire amministratori, istituzioni, studiosi, stakeholder e realtà sociali in un luogo simbolico della vita pubblica italiana, per affermare una convinzione sempre più concreta: la salute si costruisce anche nelle città.
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https://www.retecittasane.it/wp-content/uploads/2026/04/RCS-26005-Programma-Meeting-Nazionale-2026-RZ.pdf