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Generazione Città Sane: la Rete lancia un laboratorio nazionale per giovani competenze sulla salute urbana

Giovani studenti e neolaureati saranno coinvolti in un percorso di apprendimento, confronto e produzione dedicato al ruolo delle città nella promozione della salute.

La Rete Italiana Città Sane – OMS avvia Generazione Città Sane, un nuovo progetto nazionale pensato per coinvolgere giovani studenti universitari e neolaureati sui temi della salute urbana, della prevenzione e del ruolo dei Comuni nella costruzione del benessere delle comunità.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la salute non si costruisce solo nei servizi sanitari, ma anche nelle scelte che riguardano le città: ambiente, movimento quotidiano, spazi pubblici, relazioni sociali, dati, accessibilità, qualità della vita e contrasto alle disuguaglianze.

Con Generazione Città Sane, la Rete intende promuovere un laboratorio nazionale di apprendimento, confronto e produzione, capace di avvicinare giovani competenze ai bisogni concreti dei territori e degli amministratori locali.

Il progetto

La prima edizione avrà carattere sperimentale e sarà costruita a partire da una rosa di ambiti tematici legati alla salute urbana.

In base alla qualità delle candidature ricevute, saranno attivate almeno due coppie di lavoro, fino a un massimo di una coppia per ciascun ambito selezionato.

Ogni coppia sarà composta da giovani con competenze e provenienze territoriali complementari, valorizzando anche il dialogo tra territori diversi del Paese.

Il percorso operativo si svolgerà prevalentemente da remoto, da ottobre 2026 a gennaio 2027, attraverso momenti di confronto online, laboratori tematici e attività di lavoro guidato. È prevista, salvo diverse esigenze organizzative, la partecipazione dei giovani selezionati al Meeting nazionale 2027 della Rete, in occasione della presentazione pubblica dei lavori.

Il progetto porterà alla realizzazione dei primi Quaderni per le Città Sane, brevi documenti pratici e divulgativi pensati per offrire ai Comuni strumenti, idee, esempi e indicatori utili.

I lavori saranno presentati nel mese di febbraio 2027, in occasione del Meeting nazionale della Rete.

Gli ambiti tematici
Le candidature potranno riguardare diversi ambiti di lavoro.

Città attive, movimento e prevenzione
Questo ambito riguarda il rapporto tra città, movimento quotidiano, sport di prossimità e prevenzione. Il lavoro potrà approfondire come spazi urbani, servizi di quartiere, impianti sportivi, parchi, percorsi pedonali e reti associative possano favorire stili di vita più attivi, accessibili e inclusivi. Potranno rientrare in questo ambito temi come camminabilità, sport nei quartieri, gruppi di cammino, attività fisica per anziani, giovani e persone fragili, accessibilità degli impianti e indicatori per leggere quanto una città favorisca il movimento.
Relazioni, solitudine e comunità
Questo ambito riguarda la qualità dei legami sociali come elemento centrale della salute urbana. Il lavoro potrà approfondire come i Comuni possano intercettare isolamento, fragilità relazionale e solitudine, ma anche promuovere connessione sociale, reti di prossimità, partecipazione e comunità più inclusive. Potranno rientrare in questo ambito temi come anziani soli, giovani, volontariato, luoghi di prossimità, reti di quartiere, sentinelle sociali, partecipazione civica, contrasto all’isolamento e costruzione di comunità.
Spazi pubblici, prossimità e qualità della vita urbana
Questo ambito riguarda lo spazio pubblico come infrastruttura quotidiana di salute, benessere e inclusione. Il lavoro potrà approfondire come piazze, biblioteche, parchi, centri civici, mercati, case di quartiere, scuole, impianti e luoghi di aggregazione possano diventare spazi capaci di generare relazione, sicurezza, accessibilità, movimento e qualità della vita. Potranno rientrare in questo ambito temi come qualità urbana, accessibilità, sicurezza percepita, uso sociale degli spazi, prossimità dei servizi, città pubblica e luoghi dell’incontro.
Dati, fragilità e disuguaglianze urbane
Questo ambito riguarda la capacità dei Comuni di leggere meglio i bisogni dei territori attraverso dati, indicatori e strumenti semplici di analisi. Il lavoro potrà approfondire come dati sociali, demografici, ambientali, territoriali e di accesso ai servizi possano aiutare gli amministratori a individuare fragilità, disuguaglianze e priorità di intervento. Potranno rientrare in questo ambito temi come mappe di fragilità, indicatori di salute urbana, disuguaglianze tra quartieri, accessibilità ai servizi, open data, dashboard comunali e valutazione delle politiche locali.
Ambiente urbano, One Health e convivenza
Questo ambito riguarda il rapporto tra salute umana, ambiente, animali, biodiversità e qualità degli ecosistemi urbani. Il lavoro potrà approfondire come i Comuni possano tradurre l’approccio One Health in politiche concrete, capaci di tenere insieme ambiente urbano, verde, animali in città, benessere delle persone, regolamenti locali e convivenza negli spazi pubblici. Potranno rientrare in questo ambito temi come biodiversità urbana, animali da compagnia, anziani e animali, verde urbano, regolamenti comunali, salute ambientale, educazione civica e gestione condivisa degli spazi.
Comunicazione pubblica, fiducia e salute
Questo ambito riguarda il modo in cui i Comuni comunicano salute, prevenzione, benessere e corretti stili di vita ai cittadini. Il lavoro potrà approfondire come costruire una comunicazione pubblica più chiara, accessibile, non paternalistica e capace di raggiungere pubblici diversi, rafforzando fiducia, partecipazione e consapevolezza. Potranno rientrare in questo ambito temi come campagne di prevenzione, linguaggi istituzionali, comunicazione social, comunicazione nei quartieri, contrasto alla disinformazione, coinvolgimento dei cittadini e rapporto tra fiducia pubblica e salute.

Chi può candidarsi
Il progetto si rivolge a studenti universitari, laureandi, neolaureati e giovani interessati ai temi della salute urbana, con percorsi di studio o esperienze legate, ad esempio, a:
urbanistica, architettura, pianificazione territoriale, design dei servizi, scienze sociali, sociologia, servizio sociale, politiche pubbliche, amministrazione pubblica, scienze politiche, economia, statistica, data science, informatica, comunicazione pubblica, giornalismo, marketing sociale, scienze ambientali, sostenibilità, geografia, salute pubblica, medicina, professioni sanitarie, scienze motorie, sport management, psicologia, pedagogia, scienze dell’educazione, welfare, innovazione sociale, cooperazione, terzo settore e sviluppo di comunità.

Non è richiesta una specializzazione già compiuta: saranno valorizzati motivazione, curiosità, capacità di scrittura e interesse per il ruolo dei Comuni nella promozione della salute.
Cosa faranno i partecipanti
I giovani selezionati prenderanno parte a:
● un momento iniziale di introduzione alla Rete e alla salute urbana;
● laboratori tematici con esperti, amministratori, università e stakeholder;
● attività di ricerca applicata;
● lavoro in coppia su uno degli ambiti selezionati;
● produzione di un breve Quaderno operativo per i Comuni.
Ogni Quaderno dovrà essere semplice, leggibile e concreto: non un elaborato accademico, ma uno strumento utile agli amministratori locali.

Per i giovani partecipanti il percorso rappresenterà anche un’occasione di crescita personale e professionale, permettendo di confrontarsi con amministratori, esperti e stakeholder nazionali, acquisire competenze sui temi della salute urbana e contribuire a un progetto concreto della Rete Italiana Città Sane – OMS.

Riconoscimento economico
Per valorizzare l’impegno richiesto, è previsto un riconoscimento economico di 500 euro per ciascun giovane partecipante.
Al termine del percorso sarà inoltre assegnato un premio alla coppia che avrà realizzato il lavoro più significativo, pari a ulteriori 500 euro per ciascun componente della coppia.

Come candidarsi
Le candidature dovranno essere inviate entro il 15 settembre 2026 all’indirizzo:
segreteria@retecittasane.it
con oggetto:
Candidatura Generazione Città Sane

Nella candidatura dovranno essere indicati:
● nome e cognome;
● città e territorio di provenienza;
● percorso di studi;
● ambito tematico di interesse;
● breve motivazione;
● eventuali esperienze coerenti;
● disponibilità a partecipare al percorso da ottobre 2026 a gennaio 2027;
● CV in allegato.

Una nuova generazione di competenze per le città sane
Con Generazione Città Sane, la Rete Italiana Città Sane – OMS intende investire sui giovani e rafforzare il proprio ruolo come spazio nazionale di confronto, apprendimento e produzione di strumenti utili ai Comuni.

Consulta le FAQ -> clicca qui 

L’obiettivo è semplice: costruire una nuova generazione di competenze capaci di leggere le trasformazioni urbane e contribuire a città più sane, inclusive, attive e attente alla qualità della vita delle persone.

 

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