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Oscar della Salute 2026, un successo della Rete Città Sane – OMS

È il Comune di Sacile ad aggiudicarsi l’Oscar della Salute 2026, nell’ambito della diciannovesima edizione del bando nazionale promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS, che ogni anno valorizza le migliori esperienze dei Comuni italiani nella promozione della salute, della prevenzione e del benessere delle comunità.
A vincere l’edizione 2026 è stato il progetto “Attiviamoci!”, candidato dalla Città di Sacile in collaborazione con il Distretto sociosanitario Livenza, Cansiglio, Cavallo e Voce Donna. Si tratta di un progetto innovativo di prevenzione e contrasto alla violenza di genere che punta sulla formazione degli operatori del settore beauty come “agenti sentinella”, capaci di riconoscere segnali di violenza, entrare in relazione con potenziali vittime e orientarle verso i servizi competenti presenti sul territorio.
Il modello si basa su lezioni teoriche, role play e simulazioni pratiche e costruisce una rete territoriale diffusa di professionisti di prossimità, in grado di svolgere una funzione preziosa di ascolto, intercettazione e collegamento. A renderlo particolarmente significativo è anche la sua forte trasferibilità: grazie alla natura del lavoro dei professionisti coinvolti e al formato laboratoriale della formazione, il progetto può essere replicato in altri contesti urbani e territoriali e adattato anche ad altre categorie professionali, dai centri fitness ai servizi alla persona.

L’edizione 2026 dell’Oscar della Salute ha visto la partecipazione di numerosi progetti provenienti da tutta Italia, a conferma della capacità dei Comuni di essere luoghi di innovazione concreta, vicinanza ai bisogni e costruzione di risposte territoriali sui grandi temi della salute pubblica. La selezione dei progetti è avvenuta anche grazie al contributo di una giuria di esperti esterni, promossa dalla stessa Rete, chiamata a valutare le candidature sulla base della qualità progettuale, dell’impatto, dell’innovatività e della possibilità di replicazione delle esperienze presentate.

Il Mini Oscar della Salute 2026, riservato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti, è stato assegnato al Comune di Oliena per il progetto “Caminadores e i sentieri del benessere”, realizzato con la ASL di Nuoro: un’iniziativa che promuove l’invecchiamento attivo, la prevenzione e l’inclusione sociale attraverso gruppi di cammino guidati, trasformando l’attività fisica in uno strumento semplice, accessibile e comunitario di salute pubblica.

La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale al Comune di Bologna per l’originalità e l’innovazione delle tematiche affrontate; ai Comuni di Bari, Caorle e Milano per la capacità di coinvolgimento e partecipazione; e ai Comuni di Alberobello, Tollo e Zero Branco per la trasferibilità dei progetti presentati.

 

“L’Oscar della Salute non è un semplice premio, ma un atto politico e culturale” – ha dichiarato il Presidente della Rete Italiana Città Sane – OMS, Lamberto Bertolé. “È il riconoscimento del lavoro che i Comuni italiani svolgono ogni giorno per avvicinare la salute alle persone, nei quartieri, nelle scuole, nei parchi, nei luoghi della vita quotidiana. Troppo spesso si continua a pensare alla salute come a una materia che riguarda soltanto i servizi sanitari. Noi sappiamo invece che la salute si costruisce anche nelle politiche educative, sociali, urbanistiche, ambientali, sportive. E sappiamo che i Comuni, pur tra mille difficoltà, sono il livello istituzionale che più da vicino intercetta i bisogni reali delle persone e prova a tradurli in risposte concrete. In una fase in cui i sistemi sanitari vivono una crisi di sostenibilità, le città possono e devono essere laboratori pubblici di innovazione, inclusione e prevenzione. L’Oscar della Salute serve proprio a questo: a dare valore alle esperienze migliori, a farle emergere e a favorirne la diffusione, perché dalle buone pratiche locali può nascere una visione più forte e più moderna della salute pubblica”.

Anche l’edizione 2026 conferma dunque il ruolo decisivo dei territori nel costruire salute, coesione e prossimità. Dalla prevenzione della violenza di genere all’invecchiamento attivo, i progetti candidati raccontano un’Italia dei Comuni capace di innovare, sperimentare e prendersi cura delle persone partendo dalla vita quotidiana delle comunità.
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