7 aprile 2020 / Giornata Mondiale della Salute / 70° anniversario

Come ogni anno dal 1950, il 7 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Salute che quest'anno è dedicata al personale sanitario, in particolare infermiere ed ostetriche che al loro interno accolgono la più grande forza lavoro femminile al mondo.

L’edizione 2020 della Giornata Mondiale della Salute è dedicata al lavoro che professionisti e professioniste in ostetricia e infermieristica svolgono ogni giorno, in tutto il mondo, per assicurare la salute della popolazione. Il tributo, che cade nell’anno internazionale delle professioni infermieristica e ostetrica, è un’occasione per celebrare il lavoro di due categorie in prima linea nella risposta alla pandemia di COVID-19.

Purtroppo a causa dell'emergenza sanitaria e viste le ultime disposizioni governative adottate in tutta Italia per contrastare e contenere la diffusione dell’infezione coronavirus COVID-19, l'associazione nazionale Rete Città Sane ha deciso di rinviare la manifestazione Città Sane in Movimento prevista per domenica 19/4 a data da destinarsi.

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Di seguito il testo integrale del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Matterella.

«La Giornata Mondiale della Salute ricorre quest’anno mentre l’intero pianeta è chiamato ad affrontare una pericolosa pandemia, causata da un virus ancora per molti aspetti sconosciuto e assai temibile soprattutto per la popolazione più anziana e le persone deboli, già affette da pregresse patologie.

Tanti lutti e sofferenze hanno reso ancor più evidente il valore della salute, componente essenziale del diritto alla vita, presidio da preservare e rafforzare nella solidarietà tra i popoli, gli Stati, i continenti. E’ proprio la valenza universale del diritto alla salute che ci chiama a un impegno, a una corresponsabilità di carattere globale, mettendo da parte egoismi nazionali e privilegi di sorta al fine di dare alla cooperazione mondiale un impulso di grande forza per ciò che riguarda le cure, la ricerca, lo scambio di informazioni, la fornitura di strumenti capaci di salvare vite umane.

L’umanità ha le risorse per debellare questo nuovo virus, come le ha per contrastare malattie e disagi particolarmente diffusi nelle aree più povere e dove l’ambiente ha subito danni maggiori. L’impegno solidale per la salute può diventare così un vettore di pace e amicizia, capace di influenzare positivamente le relazioni tra i Paesi.

Questa giornata, la settantesima, è dedicata agli infermieri e alle ostetriche. Le vicende drammatiche di questi giorni hanno mostrato di quanta generosità, professionalità, dedizione sono capaci gli operatori sanitari. Il nostro pensiero grato e riconoscente va alle infermiere e agli infermieri in prima linea, e con loro a tutti i medici degli ospedali e dei servizi territoriali, agli assistenti, ai ricercatori, a quanti operano nei servizi ausiliari: li abbiamo visti lavorare fino allo stremo delle forze per salvare vite umane e molti di loro hanno pagato con la vita il servizio prestato ai malati.

I Servizi Sanitari Nazionali costituiscono capisaldi essenziali delle comunità. La qualità della vita e gli stessi diritti fondamentali della persona sono strettamente legati alle capacità e all’universalità del servizio alla salute. Ma le strutture da sole non basterebbero senza l’umanità e la responsabilità di chi vi opera: per questo il ringraziamento di oggi deve tradursi in un sostegno lungimirante e duraturo da parte delle nostre comunità».

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