L'Assemblea nazionale della Rete Città Sane vota un ordine del giorno su tutela della salute ed energia nucleare
L'assemblea nazionale della Rete Città Sane OMS riunita il 18 marzo 2011 a Foggia in occasione del Meeting nazionale considerato che:
la catastrofe naturale che ha toccato il Giappone l'11 marzo scorso e le conseguenti ripercussioni sulla sicurezza delle centrali nucleari presenti sul territorio stanno mettendo in serio pericolo la salute delle comunità locali residenti nelle aree circostanti;
il livello di radioattività sta tuttora salendo e non vi sono previsioni certe di una messa in sicurezza dall'area colpita dalla devastazione;
un'eventuale ulteriore innalzamento della radioattività comprometterebbe per anni la salubrità del territorio e ne renderebbe sconsigliabile, se non impossibile, l'insediamento delle comunità locali senza conseguenze negative sulla loro salute;
visto che
l'episodio ha sollevato il dibattito sulla questione dello sfruttamento dell'energia nucleare anche sul territorio italiano dove i cittadini saranno chiamati ad esprimere la loro opinione sul tema nel referendum indetto per il prossimo giugno;
gli Stati europei che oggi utilizzano le centrali nucleari per lla produzione di energia hanno colto il monito della tragedia giapponese per effettuare ulteriori controlli di sicurezza sugli impianti e rivedere i piani di sviluppo;
la Rete Italiane Città Sane OMS è un movimento di città fondato nel 1995 all'interno del progetto internazionale dell'OMS per lo sviluppo di politiche per la promozione della salute e il benessere per i cittadini;
esprime
il proprio sostegno e la propria solidarietà al popolo giapponese che sta affrontando una prova durissima con evidente impegno e fierezza;
si impegna a
portare nei propri territori una riflessione seria sulla questione nucleare in termini di sicurezza e controllo;
valutare attentamente i piani di sviluppo delle politiche energetiche italiane e a intervenire perchè non vengano messi in secondo piano gli obiettivi di tutela e benessere dei cittadini;
Foggia, 18 marzo 2011



